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Dow Jones - Osservatorio materie prime |
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Analisi e articoli sull'andamento delle materie prime scritte dalla redazione di Dow Jones Financial News.
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Prossimi appuntamenti: eventi, fiere. |
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DJ Metals Weekly Report/Minerale di ferro |
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Inserito il 06 09 2010 da dimaggio. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : fis.dowjones.com
 Minerale di ferro/Prezzi forniture quarto trimestre in calo del 13%-10%. di Gianclaudio Torlizzi
Il prezzo delle forniture di minerale di ferro per il quarto trimestre risulterà in calo tra il 13% e il 10% rispetto al terzo trimestre. E’ quanto si evince dall’analisi dell’ indice TSI 62% Fe considerato il benchmark di riferimento dai player di settore. La scorsa settimana il responsabile del minerale di ferro di Rio Tinto Sam Walsh ha annunciato che i prezzi delle forniture per il quarto trimestre scenderanno a 127 dollari la tonnellata fob Western Australia pari a un calo del 13% rispetto al terzo trimestre.
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Outlook/Meps, produttori iniziano ridurre i valori dell’offerta di acciaio |
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Inserito il 02 08 2010 da staff. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : Wiredrawing
 Outlook/Meps, produttori iniziano ridurre i valori dell’offerta di acciaio di Gianclaudio Torlizzi
Il deficit attuale della domanda di acciaio in Italia è definito critico da alcuni partecipanti al mercato. È quanto sostiene la società di consulenza Meps, secondo cui dopo un mese di giugno di sostanziale inamovibilità, i produttori starebbero ora iniziando a ridurre i prezzi dell’offerta. Tuttavia, dice Meps, il sentiment che prevale al momento è che le acciaierie probabilmente non scenderanno sotto un certo livello, preferendo invece attendere e osservare quali evoluzioni interesseranno in mercato nelle prossime settimane. Le scorte appaiono ai minimi termini tanto che, secondo Meps, i produttori siderurgici ritengono probabile lo sviluppo di qualche attività nella seconda metà di luglio, dato che alcuni buyer compreranno alla vigilia delle ferie di agosto per assicurarsi le consegne a settembre.
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Rapporto di mercato inox/Prezzi, settembre sarà un buon momento per effettuare acquisti |
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Inserito il 26 07 2010 da staff. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : Wiredrawing
 Rapporto di mercato inox/Prezzi, settembre sarà un buon momento per effettuare acquisti di Gianclaudio Torlizzi
Domina la calma sul mercato italiano dell’acciaio inossidabile, che, a seguito dei ribassi sul nichel e di un rallentamento della domanda, sembra ora attendere la fine delle ferie estive per ricominciare a muoversi. Secondo quanto riferiscono ad AcciaioReport trader del settore, non si prevede a breve nessun sostanziale sviluppo, anche se i prezzi potrebbero perdere ancora qualcosa e arrivare a toccare il fondo con settembre. “Prevediamo che l’ultimo mese del terzo trimestre sarà un buon momento per comprare, visto che il punto di rottura dovrebbe verificarsi proprio a fine estate – sostengono diversi trader – A partire da ottobre i valori dovrebbero ricominciare a risalire, anche se difficilmente sopra la soglia dei 3.000 euro la tonnellata, spinti dalla corsa agli acquisti che molti di buyer intraprenderanno per assicurarsi le forniture di fine anno”. Per il momento la situazione appare dunque caratterizzata da una certa calma. Il nichel è sceso sotto la soglia dei 20.000 dollari la tonnellata e per il momento ha trovato un buon supporto, anche se non si escludono nuovi leggeri ribassi. “L’extralega si attesta a 1.650 euro la tonnellata per luglio – dice un trader – ma entro settembre il prezzo dovrebbe scendere ancora un po’ per arrivare a 1.530-1.550 euro la tonnellata”, sostengono i trader.
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Commercio/Cinesi mostrano disponibilità a trattare sui prezzi |
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Inserito il 19 07 2010 da staff. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : Wiredrawing
 Commercio/Cinesi mostrano disponibilità a trattare sui prezzi di Gianclaudio Torlizzi
Dopo la politica di raffreddamento del mercato immobiliare messa in atto dal governo cinese, le vendite domestiche di acciaio strutturale hanno sofferto parecchio spingendo Pechino a proporsi con sempre maggiore insistenza sui mercati internazionali, tra cui l’Italia, assumendo un nuovo atteggiamento di disponibilità a trattare sui prezzi. È quanto riferisce ad AcciaioReport un trader italiano di Stemcor. Contrariamente a quanto affermato da Antonio Marcegaglia in AcciaioReport n°19, il trader sostiene che l’epilogo dell’export dalla Cina non è previsto a breve, in quanto le acciaierie del paese del Dragone si trovano oggi con un output (soprattutto di prodotti lunghi) eccedente la domanda domestica e pur di non incassare perdite stanno diventando più flessibili riguardo eventuali riduzioni sui prezzi dell’export. “Da circa un mese e mezzo – dice il trader – stiamo ricevendo offerte sempre più interessanti dalle acciaierie cinesi, il cui approccio sembra cambiato. Se prima riuscivamo a ottenere al massimo una riduzione dell’1%, oggi siamo arrivati al -10%, che significa un calo di 50-70 USD/t”.
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Billette/Lme, contratto mediterraneo segna record di vendite a giugno |
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Inserito il 11 07 2010 da staff. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : Wiredrawing
 Billette/Lme, contratto mediterraneo segna record di vendite a giugno di Gianclaudio Torlizzi
Milano, 12 Luglio 2010 - I volumi di vendita di future sull’acciaio hanno toccato a giugno il livello record di 14.765 lotti. È quanto riferisce il London Metal Exchange (Lme), secondo cui questo boom sarebbe sintomo dell’espansione del network per le consegne negli Usa. Il primato segnato dal contratto mediterraneo sulle billette equivale a 959.725 tonnellate di acciaio. “A partire da marzo, il Lme ha registrato quattro mesi consecutivi di volumi di vendita eccezionali per quanto riguarda i future sulle billette. L’aumento del trading coincide con un’accresciuta partecipazione dei membri Lme e con un aumento dell’interesse del comparto verso la gestione del rischio”, dice la borsa londinese.
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Rapporto di mercato rottame 5 luglio 2010 |
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Inserito il 05 07 2010 da dimaggio. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : fis.dowjones.com
 Rapporto di mercato rottame/Prezzi salgono oltre la media europea. di Gianclaudio Torlizzi
Il mercato italiano del rottame continua a essere vittima della volatilità. Nelle ultime settimane i prezzi locali sono risultati più elevati di quelli del resto d’Europa, alimentando l’incertezza tra gli operatori. Stando ai player di mercato interpellati da AcciaioReport, i prezzi del lamierino, dopo aver toccato anche i 350 euro la tonnellata, veleggiano oggi intorno ai 330 euro la tonnellata, prossimi a cedere 30 euro la tonnellata già dalla prossima settimana. Il rottame da demolizione continua a veleggiare intorno ai 260 euro la tonnellata, anche se voci mercato parlano di tentativi di ordini a 220-230 euro la tonnellata.
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Rapporto di mercato coils a caldo/Prezzi frenano la corsa ma aleggiano timori su rialzi post ferie. |
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Inserito il 28 06 2010 da staff. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : Wiredrawing
 Rapporto di mercato coils a caldo/Prezzi frenano la corsa ma aleggiano timori su rialzi post ferie. di Gianclaudio Torlizzi
Dopo un trimestre di rialzi continui, il mercato dei coils a caldo inizia ora a frenare la corsa, anche in vista dell’arrivo dell’estate. Tuttavia, riferiscono ad AcciaioReport i partecipanti al mercato, dopo un periodo che si prospetta di stabilizzazione, negli ultimi tre mesi 2010 i produttori potrebbero ricominciare a spingere i prezzi verso l’alto, incuranti della sostanziale assenza di domanda e delle richieste di commercianti e utilizzatori per una maggiore stabilità dei valori. “La domanda a valle è rallentata ulteriormente – dice l’operatore di un centro di servizio – si sono create una certa attesa sul versante acquisti e una ‘suspense’ sul mercato. Molti buyer hanno capito che i prezzi non possono per il momento salire ancora e si sono messi in posizione di attesa”.
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Cina/Produzione record non si tradurrà aumento export |
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Inserito il 21 06 2010 da staff. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : www.dowjones.com
 Cina/Produzione record non si tradurrà aumento export di Gianclaudio Torlizzi
La produzione siderurgica cinese nel mese di maggio ha toccato il livello di 56,1 milioni di tonnellate pari a un tasso annuo di 661 milioni di tonnellate (+21%). Ma quante probabilità davvero concrete ci sono affinché la capacità in eccesso nel mercato locale cinese si traduca in un rialzo delle esportazioni? Stando alle rilevazioni di AcciaioReport meno di quanto si creda. Sebbene infatti, sempre a maggio, l'export siderurgico cinese abbia raggiunto il livello più elevato dal settembre 2008, crescendo del 13% a 58,6 milioni di tonnellate su base annuale, i segnali attualmente disponibili inducono a ritenere come non solo nei prossimi mesi diminuirà l´offerta di acciaio dalla Cina ma che anche dal fronte della domanda fattori come la volatilità dei cambio e l´incertezza sui prezzi incideranno sulla propensione al sourcing in Cina tra i buyer italiani.
In primo luogo va evidenziato i prezzi del coils a caldo (HRC) nel mercato del far est asiatico (destinazione chiave dell´export cinese) siano scesi tra gli 80 e i 100 dollari la tonnellata dalla prima settimana di maggio proprio a causa dell´aumento di materiale disponibile dalla Cina e i paesi CIS. Proprio alcuni giorni fa è circolata un´indiscrezione di mercato in base alla quale gli importatori vietnamiti abbiano respinto ordinativi per 100 mila tonnellate di HRC dalla Cina sulla scia delle preoccupazioni sulla domanda e delle attese di nuovi cali dei prezzi. Cali dei prezzi che continuano a verificarsi nello stesso mercato cinese, seppur in forma piu´ lieve delle ultime settimane con l´HRC che ha ceduto lo 0,5% a 540 dollari la tonnellata e il tondo per cemento armato che ha perso il 2,1% a 489 dollari la tonnellata. Tuttavia, è proprio il continuo calo dei prezzi che sta spingendo molte acciaierie cinesi a prefigurare un prossimo taglio alla produzione per compensare l´aumento dei costi della materia prima.
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Radiometrie/Operatori dirottano arrivi su scali con meno controlli |
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Inserito il 14 06 2010 da staff. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime
 Radiometrie/Operatori dirottano arrivi su scali con meno controlli di Gianclaudio Torlizzi
La mancanza di provvedimenti attuativi riguardanti modalità e oggetti dei controlli radiometrici continua a provocare difficoltà in molti scali italiani, con gli operatori che stanno optando sempre di più per un dirottamento delle merci verso quei porti dove le ispezioni sono effettuate in maniera più blanda. È quanto riferiscono ad Acciaio Report diversi operatori di scalo.
Il 7 aprile scorso era entrato in vigore il decreto legislativo 23/2009 che estende l’obbligatorietà dei controlli radiometrici a tutti i “semilavorati metallici” in arrivo nei porti italiani. Alla misura però non ha fatto seguito l’introduzione di norme attuative che specificassero le modalità di una corretta applicazione della legge. “Questo, sebbene tutte le parti interessate e intervenute nelle varie riunioni organizzate sull’argomento ne avessero ravvisato l’assoluta necessità”, sottolinea uno spedizioniere.
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Dow Jones Weekly Metal Report/7 giugno 2010 |
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Inserito il 07 06 2010 da staff. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : fis.dowjones.com
 Oversupply/Il Rischio appare ancora lontano. di Gianclaudio Torlizzi
La fase di incertezza che sta attanagliando il settore dell’acciaio da alcuni mesi non sembra proprio essere sul punto di svanire. Se infatti da un lato il costo della materia prima (minerale di ferro e coaking coal) continua ad aumentare nei contratti trimestrali, si parla di un +30-35% rispetto al secondo trimestre, a valle della filiera la domanda rimane poco brillante. Certo, il forte indebolimento dell’euro nei confronti del dollaro (attualmente intorno a 1,21) sta producendo indubbi benefici agli esportatori. Ma oggi neppure la buona domanda che arriva dai paesi emergenti sembra essere in grado di soddisfare tutta l’offerta. L’allarme è stato lanciato pochi giorni fa dallo stesso Lakshmi Mittal, ad di Arcelor Mittal, primo produttore mondiale: “la possibilità che vi sia una sovrapproduzione nel mercato è motivo di preoccupazione”. Tuttavia in base alle rilevazioni raccolte da AcciaioReport il rischio di oversupply appare lontano.
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Acciaio/Prezzi, rischio ribassi al varco del secondo semestre |
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Inserito il 31 05 2010 da dimaggio. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : Wiredrawing
 Acciaio/Prezzi, rischio ribassi al varco del secondo semestre di Gianclaudio Torlizzi
I costi relativamente alti della produzione di acciaio e le preoccupazioni sul rallentamento della domanda di metalli continuano ad essere forze compensative per il mercato siderurgico. Nel segmento piani, i prezzi delle materie prime sono ancora alti e suggeriscono nuovi rialzi in arrivo per i coils a caldo. Sebbene il minerale di ferro abbia perso più del 17% dalla fine di aprile e i costi dell’energia stiano scendendo, i prezzi delle altre materie prime rimangono stabili. Inoltre, quelle acquistate ai prezzi elevati del primo trimestre 2010 stanno rifluendo ora nella ‘value chain’. La situazione del segmento lunghi appare più ribassista. Dopo le perdite del rottame (sceso di circa il 5% dalla fine di aprile) e delle ferroleghe, i valori dei lunghi potrebbero ora attestarsi ancora più in calo.
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Rapporto di mercato rottame/Prezzi subiscono rintracciamento di 30 EUR/t |
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Inserito il 23 05 2010 da staff. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime
 Rapporto di mercato rottame/Prezzi subiscono rintracciamento di 30 EUR/t di Gianclaudio Torlizzi
Il mercato del rottame frena la corsa dell’ultimo bimestre subendo un rintracciamento che dalla fine di aprile ha causato perdite di 30 euro la tonnellata. Se da un lato dietro questa flessione si ravvisano segnali dell’assenza sostanziale di domanda reale nel settore dell’acciaio, specialmente nel comparto lunghi, dall’altro, riferiscono ad AcciaioReport diversi trader, il timore del rallentamento del mercato reinnesta, come in un circolo vizioso, una corsa alle vendite e di conseguenza proprio lo ‘slow down’ dei prezzi. “Le consegne a maggio rimangono buone – dice un trader – ma, visti i primi segnali di una frenata del mercato, le transazioni sono spinte soprattutto dal panico dei commercianti per un ulteriore ribasso dei prezzi. Questi entro a fine maggio-inizio giugno perderanno ancora 10-20 euro la tonnellata”.
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Al via le negoziazioni tra produttori e utilizzatori |
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Inserito il 10 05 2010 da staff. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : Wiredrawing
 Al via le negoziazioni tra produttori e utilizzatori “Commercio assorbirà i rialzi respinti dai grandi buyer di acciaio” di Gianclaudio Torlizzi
(Dow Jones) Milano, 10 maggio - Se anche la potentissima lobby delle acciaierie cinesi si arrende allora vuol dire che qualcosa è davvero cambiato nel mercato siderurgico. “Non abbiamo scelta - ha detto Luo Bingsheng, vicepresidente di China Iron & Steel Assocation (CISA) – il sistema di fornitura annuale sul minerale di ferro è caduto. Da oggi ciascun membro potrà stipulare un accordo con i fornitori che abbia base trimestrale”. In un settore altamente globalizzato quale quello dell’acciaio la notizia è stata immediatamente recepita dal mercato, tanto che anche in Italia proprio in questi giorni acciaierie e grandi utilizzatori hanno dato il via alle negoziazioni che introdurranno importanti rialzi dei prezzi rispetto al quarto trimestre 2009. Tuttavia davanti al forte potere negoziale dei grandi buyer (in particolare automotive), stando a quanto apprende AcciaioReport, le acciaierie sembrano inclini a scaricare sul commercio la maggior parte dei rialzi osteggiati dai loro clienti più importanti.
“Abbiamo trovato una situazione di mercato all’acquisto che non era certo quella prospettata nei mesi di novembre e dicembre dello scorso anno – confida un produttore - questo implica che tutte le analisi fatte tendono a essere riviste e che dunque tutti i negoziati fatti a cavallo di quel periodo dovranno essere ugualmente rivisti. La domanda che ci poniamo è fino a che punto possiamo andare a ridiscutere un contratto semestrale e annuale? La problematica riguarda soprattutto i contratti con i grandi buyer che stanno opponendo una strenue resistenza alle nostre richieste di miglioramento del contratto. Ciò ci sta inducendo a scaricare gran parte dei rialzi della materia prima su quei settori che invece acquistano l’acciaio su base mensile o trimestrale. Insomma per dirla chiaramente si sta facendo scontare al commercio quello che i grandi utilizzatori non intendono accettare”.
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Dow Jones/Nuovo seminario |
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Inserito il 05 05 2010 da dimaggio. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : fis.dowjones.com
 Dow Jones/Nuovo seminario TECNICHE OPERATIVE DI HEDGING SUI METALLI NON FERROSI - ACCIAIO – MINERALE DI FERRO – ORO E ARGENTO.
Date: 9 giugno 2010 Orario: 14.30 – 18.30 Sede: Altavilla Vicentina
In una fase quale quella attuale di prezzi dei metalli in forte crescita, gli utilizzatori si trovano in una condizione di evidente e crescente difficoltà, aggravata dalla quasi impossibilità di scaricare a valle l’aumento dei costi di produzione. Lo scollegamento tra i prezzi dei metalli e stato della domanda finale è il frutto della finanziarizzazione del settore delle materie che da semplice bene industriale sono divenute bene di investimento. Capire dunque le nuove “regole del gioco” è quanto mai necessario per garantire lo sviluppo futuro dell’azienda.
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Dow Jones Osservatorio Materie Prime/non ferrosi metals outlook |
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Inserito il 03 05 2010 da staff. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : Wiredrawing
 Dow Jones Osservatorio Materie Prime/non ferrosi metals outlook by Gianclaudio Torlizzi
Milano, 3 maggio - Dopo aver toccato in massimi ad interim a metà aprile, i prezzi dell’alluminio e del rame non saranno in grado di ripetere nelle prossime settimane le performance osservate il mese scorso. Le preoccupazioni fiscali in molti paesi europei e i timori che la Cina possa introdurre misure restrittive per frenare il fiorente mercato immobiliare stenderanno un’ombra sui finora forti fondamentali dei metalli.
Questo schema era già apparso evidente nella maggior parte delle sessioni della seconda metà di aprile: i prezzi si trovavano sotto pressione nonostante il mix rialzista di domanda forte, dati macroeconomici migliori delle attese e incoraggianti report societari a seguito degli avvenimenti in Europa e in Cina. Sul London Metal Exchange (Lme), il rame ha visto ritracciamenti di circa il 6% su base mensile, mentre i guadagni del mese scorso sono stati cancellati in poche sessioni. Le perdite dell’alluminio sono apparse un po’ meno pronunciate (-5,7% su base mensile), anche se le transazioni sono state caratterizzate da forte volatilità: il metallo ha perso ad esempio il 6,5% il 28 aprile sulla scia delle preoccupazioni riguardanti la crisi della Grecia, i timori per l’euro e per l’andamento depresso dei prezzi dei metalli.
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Dow Jones/Report Metalli Non Ferrosi |
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Inserito il 23 04 2010 da dimaggio. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : fis.dowjones.com
 Dow Jones/Report Metalli Non Ferrosi. by Gianclaudio Torlizzi
Come previsto, i prezzi di rame e alluminio sul London Metal Exchange (Lme) sono saliti dall’inizio di aprile e continueranno il trend in ascesa anche nelle prossime settimane. Il contratto a tre mesi sul rame ha guadagnato oltre 8.000 USD/t a metà aprile, un livello visto solo prima del crack di Lehman nell’estate 2008. Allo stesso modo il contratto a tre mesi sull’alluminio ha segnato +4% dall’inizio del mese, ma è ancora lontano dalla situazione pre-crisi finanziaria.
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Dow Jones Osservatorio Materie Prime/“No ai contratti trimestrali” |
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Inserito il 02 04 2010 da dimaggio. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : https:
 Dow Jones Osservatorio Materie Prime/“No ai contratti trimestrali”. by Gianclaudio Torlizzi
Oramai è questione di giorni se non di ore. I principali produttori mondiali di minerale di ferro, la brasiliana Vale Rio e l´australiana Bhp Billiton annunceranno il raggiungimento dell´accordo con le acciaierie cinesi per l´adozione di un nuovo modello per la fissazione dei prezzi di fornitura su base trimestrale. Si tratta di un cambiamento che definire epocale se si considera negli ultimi 40 anni i rapporti tra colossi minerari e produttori di acciaio erano determinati da accordi a cadenza annuale.
Ma come reagiranno i grandi buyer alle richieste della siderurgia di accorciare i contratti di fornitura?
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Dow Jones Osservatorio Materie Prime/Nichel |
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Inserito il 26 03 2010 da dimaggio. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : fis.dowjones.com
 Dow Jones Osservatorio Materie Prime/Nichel/Premi e trend scorte segnalano ripresa consumi dei produttori di inox. by Gianclaudio Torlizzi
Guardando al mercato del nichel, gli investitori più ribassisti ritengono che "il livello ancora alto delle scorte presenti nei magazzini del London Metal Exchange (Lme) dimostri come il rally recente dei prezzi sia eccessivo", laddove i rialzisti chiamano l’attuale trend delle scorte Lme e il forte balzo dei premi sul mercato fisico a sostegno della visione ‘bullish’, che confermerebbe anche l’incremento dei consumi reali di nichel da parte dei produttori di inox.
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Radiometrie estese ai metalli, i porti rischiano la congestione |
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Inserito il 18 03 2010 da dimaggio. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : fis.dowjones.com
 Radiometrie estese ai metalli, i porti rischiano la congestione. Il provvedimento entrerà in vigore il 7 di aprile. by Gianclaudio Torlizzi
Al momento sono solamente in pochi a saperlo. Ma l’entrata in vigore prevista il prossimo 7 aprile del provvedimento che istituisce l’obbligo della sorveglianza radiometrica su tutti i prodotti semilavorati metallici importati dai paesi extra Ue in transito per i porti italiani rischia di provocare un pandemonio. Come è noto, l’obbligo del controllo radiometrico riguarda attualmente i rottami ferrosi e non ferrosi, come disposto da un decreto legislativo del 1995 (d.lgs. n. 230/1995).
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Dow Jones Report 15 marzo 2010 |
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Inserito il 15 03 2010 da dimaggio. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : fis.dowjones.com
 Osservatorio Materie prime Dow Jones/15 marzo 2010/Metalli di base. by Gianclaudio Torlizzi
Minerale di ferro/ Macquarie, contratto benchmark atteso in rialzo, più vicino a prezzi spot
E’ molto probabile che, nell’arco dei prossimi dodici mesi, i prezzi dei contratti a lungo termine del minerale di ferro si avvicineranno sempre di più ai prezzi spot di mercato. Parola di Macquarie che, in una sua analisi, fa riferimento a come i negoziati tra i fornitori della risorsa e le acciaierie si stanno evolvendo. Indicativo è il caso del colosso minerario Vale che, secondo le fonti, sta chiedendo ai produttori brasiliani di accettare un aumento dei prezzi pari all’80%: il gruppo, in particolare, starebbe proponendo un incremento dei prezzi pari al 40% a marzo, seguito da un ulteriore aumento del 40% ad aprile.
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Osservatorio Materie prime Dow Jones/8 marzo 2010/Metalli di base. |
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Inserito il 08 03 2010 da staff. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : Wiredrawing
 Osservatorio Materie prime Dow Jones/8 marzo 2010/Metalli di base. by Gianclaudio Torlizzi
Nichel/Natixis, domanda 2010 in crescita grazie ad aumento ouput inox.
Nel corso del 2010, il mercato del nichel sarà sostenuto dall’aumento della produzione di acciaio inox. È quanto afferma la divisione di ricerca sulle materie prime della banca Natixis, che prevede per quest’anno un incremento della domanda di nichel pari al 10,3%, atteso soprattutto nel secondo semestre.

Il risultato, per Natixis, è che il surplus sarà limitato nel 2010 a 16.000 tonnellate e che i prezzi del nichel si attesteranno a un valore medio di 19.340 USD/t. La situazione migliorerà ulteriormente nel 2011 quando, per la prima volta dal 2006, il mercato verserà in una condizione di deficit; l’istituto avverte però che il deficit sarà decisamente contenuto, pari ad appena 6.000 tonnellate, in quanto la maggiore domanda di nichel si scontrerà con una forte crescita dell’offerta. Parte del nuovo output arriverà molto probabilmente dalla miniera di Goro che, con una capacità di 60.000 tonnellate l’anno, dovrebbe diventare operativa nel 2011; e un altro contributo all’offerta è atteso dalla miniera di Onca Puma, con 58.000 tonnellate l’anno. Di conseguenza, Natixis prevede che le quotazioni del nichel si attesteranno in media a 19.340 USD/t, anche nel 2011. In realtà, la situazione non è proprio delle migliori: e ad ammetterlo è la stessa banca, che fa riferimento al problema delle scorte di nichel presenti nei magazzini del London Metal Exchange (Lme): queste sono salite infatti di ben 10.725 tonnellate a gennaio, registrando un nuovo incremento di 8.000 tonnellate nel mese di febbraio. In più, le importazioni cinesi di nichel hanno rallentato il passo in modo significativo, dopo aver testato un valore record nel luglio del 2009.
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Osservatorio Materie prime Dow Jones/1 marzo 2010/Metalli di base. |
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Inserito il 28 02 2010 da staff. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : Wiredrawing
 Osservatorio Materie prime Dow Jones/1 marzo 2010/Metalli di base. by Gianclaudio Torlizzi
Buyer di acciaio dubbiosi dopo il ‘sell off’ sui non ferrosi/L’acciaio non seguirà l’ondata ribassista dei metalli di base.
Nelle ultime settimane il mercato dei metalli non ferrosi ha subito una marcata correzione. Dopo un’accelerazione che l’11 gennaio ha portato il prezzo del contratto a tre mesi del rame scambiato sul London Metal Exchange (Lme) a 7.700 USD/t, si è assistito a un marcato ‘sell off’ che ha portato i prezzi poco sopra i 6.260 USD/t il 5 febbraio. Un livello, quello raggiunto ai primi del mese dal ‘Dr Copper’, come viene amichevolmente chiamato dagli analisti per via del suo saper anticipare i trend dell’economia mondiale, che ha ingolosito gli investitori e direttori acquisti più attenti. Tanto che in questi giorni i prezzi del rame sono tornati oltre i 7.000 USD/t provando a ripristinare il trend rialzista. Tale ‘saliscendi’ si verificherà anche per l’acciaio? Stando alle opinioni raccolte da AcciaioReport sarà alquanto improbabile.
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Osservatorio Materie prime Dow Jones/22 febbraio 2010/Metalli di base. |
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Inserito il 22 02 2010 da staff. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : Wiredrawing
 Osservatorio Materie prime Dow Jones/22 febbraio 2010/Metalli di base. A cura di Gianclaudio Torlizzi
Attesi nuovi rialzi nei prossimi mesi sia per il rame che per l’alluminio.
I prezzi del rame e dell’alluminio sono riusciti a recuperare terreno dopo la debolezza mostrata agli inizi di febbraio. Riteniamo a questo punto che il trend sarà ancora al rialzo e che nei prossimi mesi le quotazioni del rame viaggeranno sopra la soglia dei 7.000 USD/t. L’alluminio dovrebbe invece attestarsi attorno ai 2.200 USD/t.
A nostro avviso, il mercato dei metalli di base beneficerà in generale della crescita della Cina, che ha spodestato la Germania confermandosi terza economia mondiale. Il sostegno al trend dei prezzi dei metalli sarà notevole, in quanto il paese continuerà a investire nuove risorse nel settore edilizio e nella costruzione di infrastrutture. Un freno all’attività economica della Cina potrà essere provocato però dalla stretta sul credito operata dalle autorità di Pechino, che di recente hanno alzato il coefficiente di riserva obbligatoria che deve essere rispettato dalle banche. In ogni caso, la Cina non sarà di certo l’unica economia che con la propria domanda sosterrà i metalli di base; un importante aiuto arriverà infatti anche da economie emergenti come l’India. E riguardo ai paesi industrializzati, gli Stati Uniti potranno ricoprire un ruolo rilevante, visto che il Fondo Monetario Internazionale ritiene che il pil Usa salirà quest’anno del 2,7%.
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Osservatorio Materie prime Dow Jones/15 febbraio 2010/Metalli di base. |
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Inserito il 15 02 2010 da staff. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : Wiredrawing
 Osservatorio Materie prime Dow Jones/15 febbraio 2010/Metalli di base. A cura di Gianclaudio Torlizzi
Metalli di base/Deutsche Bank, restocking cauto nei paesi Ocse
LONDRA (Dow Jones)--I prezzi dei metalli di base torneranno a indebolirsi verso la metà del 2010. È quanto prevede Deutsche Bank che, in una sua analisi, fa notare come gli investitori stiano ignorando alcuni fattori cruciali che, nell’arco prossimi mesi, metteranno sotto pressione il mercato. Uno di questi è il rapporto tra la domanda e l’offerta fisica dei metalli, che mostra pochi segnali di miglioramento. L’altro è l’atteggiamento dei produttori dei paesi dell’Ocse che, nonostante la fine della fase peggiore della crisi del credito, rimane improntato alla cautela: questo significa che gli acquisti dei metalli vengono effettuati nella maggior parte dei casi solo sulla base degli ordinativi in arrivo e, dunque, non guardando a un progetto di crescita. Di fatto la crisi, spiega la banca, ha lasciato notevoli “cicatrici nelle menti dei produttori” che lavorano i metalli. D’altronde, il quadro non è tuttora dei migliori, in quanto “gli ordinativi stanno recuperando in modo lento, visto che i consumi di importanti settori dell’economia, come quello edilizio e della produzione di macchinari, rimangono relativamente deboli”.
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Osservatorio Materie prime Dow Jones/8 febbraio 2010/Metalli di base. |
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Inserito il 08 02 2010 da staff. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : Wiredrawin
 Osservatorio Materie prime Dow Jones/9 febbraio 2010/Metalli di base. A cura di Gianclaudio Torlizzi
Analisi, attesi rialzi moderati per prezzi rame e alluminio in prossimi due mesi.
Dagli inizi di gennaio, i prezzi delle materie prime hanno puntato verso il basso, scontando sia il rafforzamento del dollaro, sia la stretta sul credito decisa dalla Cina. Detto questo, il trend al rialzo rimane intatto e il nostro modello parla di guadagni moderati nell’arco dei prossimi due mesi. La debolezza del dollaro e il miglioramento del sentiment alimentato dai dati economici positivi dovrebbero sostenere dunque i metalli di base nell’arco delle prossime settimane, con i prezzi del contratto cash dell’alluminio scambiato sull’Lme attesi sopra i 2.100 USD/t fino alla fine di febbraio e i prezzi del rame stimati a un valore superiore ai 7.000 USD/t.
In generale, per il 2010, prevediamo ulteriori rialzi dei prezzi, grazie alla crescita dell’economia cinese e al miglioramento delle principali economie occidentali: il ritmo dei guadagni dovrebbe essere però più moderato rispetto a quello del 2009. Inoltre, nel breve termine, l’arrivo del Capodanno cinese rappresenta un fattore ribassista, in quanto gli investitori potrebbero decidere di far seguire ai rialzi giornate di smobilizzi, fino a quando i partecipanti al mercato cinesi non torneranno sul mercato dopo la festività nazionale. Riguardo al mercato del rame, si mette in evidenza l’annuncio della cinese Chinalco, che ha deciso di spostare l’attenzione dal settore dell’alluminio allo sviluppo della controllata China Copper Company. Chinalco sta guardando anche all’estero per individuare fonti di concentrato di rame. D’altronde, i consumi cinesi del metallo continuano a crescere e a dicembre sono aumentati più del 30%, a 735.000 tonnellate: tutto ciò indica che quest’anno i prezzi del rame saranno sostenuti dalla forte domanda di concentrato di rame che arriva dalla Cina.
La maggiore richiesta è confermata anche dai prezzi del rame scambiato a Shanghai, che sono a premio rispetto a quelli dell’Lme e che incoraggiano così le importazioni della Cina. Il trend è dimostrato poi dall’aumento dei diritti per la cancellazione delle scorte di rame presenti nei magazzini asiatici, che si attestano al massimo dalla primavera del 2009. E’ anche vero però che nei magazzini dell’Lme gli stock sono vicini al massimo degli ultimi sei anni, mentre quelli di Shanghai sono saliti fino alla fine di gennaio del 4%, superando le 101.000 tonnellate. Un fattore negativo è rappresentato dallo smorzarsi dell’appetito dei fondi di investimento. Si nota poi che il mercato del rame è in una condizione di lieve contango nella parte finale della curva forward più vicina: l’offerta, dunque, è al momento confortevole.

Andamento mensile Alluminio LME
Tuttavia, la parte finale più lontana della curva segnala una situazione di backwardation in misura maggiore rispetto a due settimane fa, e conferma dunque che il mercato teme episodi di scarsità dell’offerta andando verso il 2011. Detto questo i nuovi progetti di espansione lasciano pensare che, guardando a un periodo di più lungo termine, esiste il rischio che l’equilibrio tra la domanda e l’offerta di rame possa essere colpito in modo significativo.
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Nichel/Société Générale, rialzi oltre 22.000 USD/t nel secondo trimestre 2010. |
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Inserito il 28 01 2010 da staff. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : www.trafilatura.com
 Nichel/Société Générale, rialzi oltre 22.000 USD/t nel secondo trimestre 2010. A cura di Gianclaudio Torlizzi gianclaudio.torlizzi@dowjones.com
I prezzi del nichel si attesteranno attorno ai 19.500 USD/t nel primo trimestre 2010, per salire poi oltre la soglia dei 22.000 USD/t nel secondo trimestre. Sono le stime diffuse da Société Générale, che motiva la previsione sia con la “ripresa della domanda”, sia con la situazione di deficit prevista per quest’anno nel mercato del nichel. La banca d´affari non condivide la cautela di alcuni analisti sull’outlook dei prezzi del nichel e si considera fiduciosa sul settore visto che, come scrive in suo rapporto di mercato, al momento “ci sono i presupposti per un rialzo delle quotazioni”.
Il recupero della domanda, secondo Société Générale, è dimostrato dagli annunci arrivati negli ultimi giorni dai produttori di acciaio inossidabile, che intendono incrementare i loro livelli di output. La spagnola Acerinox, per esempio, ha già reso noto che a febbraio porterà la capacità utilizzata dal 50% attuale al 70% e ha aggiunto che un ulteriore aumento avverrà a marzo, grazie all’arrivo di nuovi ordinativi.
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Analisi/Sentiment di inizio 2010 positivo |
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Inserito il 19 01 2010 da staff. IT - Dow Jones - Osservatorio materie prime Indirizzo sito : Wiredrawing
 Analisi/Sentiment di inizio 2010 positivo
Con l’inizio del nuovo anno, notiamo un sentiment generalmente più positivo sul mercato dell’acciaio. La lieve ripresa nel segmento lunghi continua. Per il comparto dei piani, finora stabile, il nostro outlook mostra tuttora una tendenza neutra per i prossimi tre mesi, con un trend leggermente in ascesa. Nelle ultime due settimane, i prezzi spot di piani e lunghi si sono rafforzati, allo stesso modo delle quotazioni dei mercati azionari asiatici ed europei. Sullo Shanghai Futures Exchange (Shfe), i prezzi spot del tondo per c.a. e della vergella sono aumentati significativamente dalla fine di dicembre 2009. Questo fattore, insieme ai premi che i future sulle billette del London Metal Exchange (Lme) e i future dei coils a caldo continuano a mantenere sul mercato spot, costituisce un segnale di un prossimo rimbalzo della domanda.
L’attuale situazione di mercato si fonda su tre principali fattori: costi crescenti delle materie prime; domanda in aumento sui mercati asiatici, soprattutto in Cina e un rafforzamento dell’economia in arrivo. Secondo report di agenzia, le principali acciaierie asiatiche dovrebbero presentare guadagni solidi per il quarto trimestre 2009 e ciò dovrebbe spingere la maggior parte dei produttori a tornare a operare a capacità piena. I timori legati alla Cina sono scemati, almeno per ora, grazie al fatto che l’elastica domanda interna di acciaio ha sollevato molti pessimismi sul rischio di sovra-offerta.
Molti si aspettano aumenti della domanda dopo il capodanno cinese a metà febbraio, con il governo che si è impegnato a fornire un supporto economico in un momento in cui anche i rialzi di minerale di ferro e carbone da cokeria faranno schizzare i prezzi dell’acciaio. Intanto, i prezzi dei coils a caldo in Cina sono cresciuti di quasi il 30% dai minimi di giugno a circa 590 USD/t. Numerosi operatori si aspettano nuovi aumenti nei prossimi mesi. Alcuni osservatori fanno riferimento al restocking come driver principale della domanda di acciaio. Una serie di rialzi effettuati dalle acciaierie Usa hanno poi sollevato le speranze dei partecipanti al mercato che il depresso settore siderurgico possa muoversi verso una ripresa. Il rafforzamento della domanda inoltre è sinonimo un tasso di fiducia in crescita. Una combinazione di stock bassi e sondaggi positivi hanno fomentato le speranze di un aumento sostenuto del consumo per tutto il 2010. I prezzi dei coils a caldo, dicono ad esempio gli analisti, guadagneranno 50 USD/t nei primi due mesi dell’anno. “I prezzi dell’acciaio e del rottame negli Usa – ha detto di recente Goldman Sachs – hanno toccato secondo noi il fondo. I prezzi cinesi sono in aumento, mentre gli inventari rimangono scarsi e il dollaro debole spinge gli Stati Uniti a diventare esportatori netti. Inoltre ci aspettiamo miglioramenti della domanda del settore auto”.
Dal momento che il mercato siderurgico occidentale non è ancora fuori dalla recessione, ci aspettiamo che i produttori europei rimarranno sotto pressione almeno per il primo trimestre 2010. Con i prezzi delle materie prima attesi in rialzo del 30%, i produttori europeo non avranno altra scelta che aumentare i prezzi anche se la domanda Ue rimarrà stagnante. Ciò nonostante siamo convinti che anche nel mercato europeo l’economia si prospetta in ripresa. Finché la domanda reale non si risolleverà più avanti nel 2010, i prezzi continueranno a oscillare.

Andamento annuale contratto 3 mesi billette medit LME
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